Come organizzarsi per rendere produttivo il proprio lavoro tanto quanto quello svolto in ufficio? Non c’è nulla di più importante della postazione di lavoro: deve essere funzionale ma senza rinunciare al comfort. Vi svelerò i segreti, maturati in oltre 10 anni di onorata carriera, che mi hanno permesso di lavorare in maniera organizzata ed efficiente. 

1. L’ampia scrivania 

Una postazione di lavoro non si può definire tale senza il centro nevralgico di ogni attività che si rispetti. La scrivania è l’elemento d’arredo più importante per ogni lavoratore.

Per scegliere il giusto tavolo c’è solo una regola da tenere a mente: lo spazio non è mai abbastanza. Se si ha la possibilità di avere un stanza tutta per sè, come la nostra beneamata Virginia Woolf auspicava ad ogni donna in attività, allora investite in una scrivania con un piano d’appoggio grande.

Anche se lo spazio per voi fosse limitato ad un angolo della casa non dovrete rinunciare alla comodità di un ampia superficie, quello che fa per voi è una scrivania angolare.

Sfruttare due pareti vi permetterà di poter suddividere la postazione adeguandola agli step del vostro lavoro. I cassetti integrati torneranno sicuramente utili per riporre cancelleria e strumentazione smart. 

2. La sedia ergonomica 

Mai sottovalutare il potere di una buona seduta, a lungo andare la vostra schiena vi ringrazierà per l’occhio di riguardo che le avete concesso.

Non bisogna sprofondarvi dentro come fosse una poltrona da salotto nè irrigidirsi a causa di uno schienale poco flessibile, il giusto compromesso è una sedia ergonomica studiata per la sedentarietà lavorativa. Nemmeno a dirlo, la sedia deve essere regolabile e con le ruote, per adattarla alla nostra conformazione fisica e per permetterci di spostarci agevolmente.

Volete sapere però quale sia per me la caratteristica che proprio non può mancare in una sedia d’ufficio? Se siete stakanoviste e non vi concedete una pausa nemmeno nella più torrida estate, allora apprezzerete anche voi una sedia con seduta traspirante. Io mi trovo benissimo con quella di MFAVOUR, che ho trovato con uno sconto pazzesco su Amazon

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3. I cavi nascosti 

Può sembrare eccessivo ma una scrivania ordinata vi aiuterà nella performance lavorativa, evitando distrazioni e permettendo una maggiore concentrazione.

I cavi a vista sono il primo motivo di disordine in una working desktop e per eliminarli dalla nostra vista la soluzione più funzionale è quella di dotarsi di un supporto per monitor che permetta di accoglierli in maniera ordinata.

Avere lo schermo del computer alla giusta altezza è un altro requisito che non si può ignorare, allora perchè non unire l’utile all’ancora più utile sfruttando lo spazio sotto il monitor per disporre gli altri dispositivi elettronici?

Bontec ha studiato una soluzione ideale per ottenere funzionalità, spazio aggiuntivo e ordine in un solo accessorio. Si tratta di un supporto in legno su due livelli, che oltre ad avere il sistema “riponi-cavi” più funzionale su mercato, offre anche un vano per lo smartphone che permette di averlo sempre sotto gli occhi mentre si lavora. 

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4. Tastiera e mouse di qualità 

Chi usa saltuariamente il computer forse potrà considerare superfluo un investimento in un kit di tastiera e mouse performanti, ma date retta ad una veterana dello smart-working. Un kit come quello della Logitech può fare davvero la differenza. 

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A fine giornata lavorativa non vi sentirete più i polsi se non vi dotate di una tastiera dal bordo imbottito. Anche la conformazione dei tasti ha il suo peso, personalmente preferisco quelli leggermente concavi che permettono un “click” più agevole per le dita. 

5. La giusta luce 

Arrivati a questo punto vanificherete tutto senza un buon punto luce. Avere una lampada che illumini l’area di lavoro permette di poter dare il 100% anche nelle ore più buie, oltre a permetterci di non affaticare gli occhi.

La mia lampada da tavolo ha qualcosa in più rispetto a quelle tradizionali, oltre a permettermi di scegliere la modalità di illuminazione più adatta alle mie esigenze, infatti, è anche un pratico scanner. Mi basta appoggiare sotto il fascio luminoso un documento per vederlo comparire in pochissimo tempo sullo schermo del mio computer. 

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6. Il tocco personale 

Ora che abbiamo reso produttivo al massimo il nostro spazio lavorativo, non ci resta che dare un tocco personale all’ambiente. Che sia una pianta, un quadro o una foto, è cosa certa che qualcosa che ci strappi un sorriso fa bene all’umore e di conseguenza anche alla nostra performance.

Anche quando lavoravo in ufficio mi sbizzarrivo nella scelta del mousepad, perchè sdrammatizzare un ambiente ingessato mi ha sempre aiutato a sentirmi maggiormente a mio agio. Ora che sono a casa invece ho invertito la rotta e ne sto usando uno ergonomico, dal design semplice, della Tecknet

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Non ho potuto rinunciare, però, ad un tocco di colore e a farmi virtualmente staccare dai miei impegni ci pensa la mia tela metropolitana che mi catapulta nell’amabile caos cittadino.

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Vietato categoricamente l’orologio. Il ticchettio distrae ed è anche una trappola psicologica per chi ha a che fare con scadenze. 

7. L’ordine razionale 

Avere tutto a portata di mano è un bel vantaggio in termini di tempistiche e praticità ma è altresì un’arma a doppio taglio perchè spesso avere ciò che ci serve subito disposizione si trasforma visivamente in una scrivania sovraffollata.

Un tavolo di lavoro ordinato permetterà di avere anche le idee ordinate, quindi è vantaggioso rifornirsi di organizer e tools che ci permettano di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. Per esperienza personale un portapenne non è sufficiente.

Avere una penna sempre pronta all’uso è il minimo che ci si aspetta da una scrivania di lavoro ma ancora meglio è poter riporre nelle vicinanze della nostra scorta di bic anche post-it, graffette, pinzatrice e tutto l’occorrente base di cancelleria.

Averlo acquistato traforato, io ho quello della Exerz, mi ha aiutato a non dover riversare il contenuto sulla scrivania ogni volta che cercavo qualche oggetto di piccole dimensioni. 

 

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Sullo stesso stile ho anche un porta documenti che mi è utile per riporre i fogli che altrimenti sarebbero sparpagliati ovunque. 

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8. Gli spazi utili 

Ricordate cosa avevo detto all’inizio? La parola chiave è “spazio”, quindi va bene focalizzarsi sulla disposizione della scrivania ma non dimentichiamoci che a tanto spazio “sopra” corrisponde altrettanto spazio “sotto”, quindi sfruttiamolo al meglio.

Non c’è scrivania produttiva senza una strabordante pattumiera, quindi posizioniamola in un punto accessibile facilmente.

Per gli amanti della tecnologia ne esiste una che ha un sensore di movimento che le permette di aprirsi quando porgiamo i nostri rifiuti per poi richiudersi automaticamente e non lasciare in vista l’immondizia. 

Se ci siamo concessi una scrivania ampia, allora ci sarà spazio sicuramente anche per un mobiletto per la stampante. Con le ruote è l’ideale per poterlo spostare a nostro piacimento. Io, ad esempio, lo avvicino solo quando mi serve stampare qualcosa. Quello di Relaxdays ha anche dei cassetti e dei ripiani dove ripongo le risme di carta e i toner di scorta. 

9. Una corretta idratazione 

Passare ore e ore davanti ad un monitor può fare perdere il senso del tempo. Troppe volte mi è capitato di passare intere giornate senza aver bevuto un goccio d’acqua.

Nulla di più sbagliato! La disidratazione rende stanchi e intorpiditi, condizioni che un lavoratore che punta all’eccellenza non può permettersi. Per motivarmi a bere ho comprato su Amazon una borraccia “motivazionale”

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Ha varie tacchette che mi suddividono il contenuto in porzioni da bere in varie fasce d’orario ed ha anche un infusore per poter aromatizzare l’acqua. Da quando l’ho comprato bevo sempre almeno un litro d’acqua al giorno e, sarà una mia suggestione, ma mi sembra anche di essere più attiva ed energica. 

10. Sgranchirsi gambe e idee 

È impensabile sedersi ad una scrivania al mattino e rialzarsi alla sera. Vi può sembrare l’unico modo per portare a termine grandi moli di lavoro ma in realtà non state facendo altro che compromettere la qualità del vostro operato e anche la vostra salute.

Non ve lo dico solo per esperienza ma è proprio scientificamente provato che staccare 15 minuti da un lavoro impegnativo vi aiuterà ad essere più prolifici ed efficienti quando lo riprenderete. Ogni tanto, quindi, è bene alzarsi e cambiare stanza.

Non è facile, soprattutto quando la vostra concentrazione è completamente assorbita da quello che state facendo, io mi sono dovuta costringere a fare delle piccole pause aiutandomi con un timer, io ho quello proprio del “metodo pomodoro”, ma anche un comunissimo timer da cucina o l’app del telefono andrà benissimo per questo scopo.

Questi sono tutti gli accorgimenti che mi hanno permesso di lavorare al meglio in questi anni, non vi resta che provarli.

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