L’età di 8 anni, coincidente con i primi anni delle scuole elementari, sono quelli in cui i bambini si cominciano ad avvicinare al catechismo in parrocchia.
Si tratta di una cosa nuova, di un grande tema che si affaccia nelle vite dei nostri figli, che li potrà appassionare o anche, magari inizialmente, potrebbe confonderli.
In molti genitori potrebbero allora chiedersi come gestire l’importanza del catechismo per i bambini di 8 anni nel modo migliore.
Gli incontri di catechismo sono formativi e molto importanti per i più piccoli.
Vedremo insieme in questo articolo un po’ di consigli in merito, e tutto quello che c’è da sapere sull’avvicinamento dei bambini al catechismo.
I bambini più piccoli e l’avvicinamento alla religione
Esistono famiglie più vicine alla religione, lo sappiamo, ed altre meno. Per alcune di esse il catechismo potrebbe simboleggiare qualcosa di più importante e centrale nell’educazione dei propri figli, rispetto ad altri.
In ogni caso, oltre alla religione, la frequentazione delle lezioni di catechismo rappresenta un momento di socialità e di condivisione con gli altri bambini, quindi essere ugualmente importanti.
Solitamente i bambini, anche se non lo hanno avuto in casa, avranno già avuto un primo contatto con la religione durante le ore di scuole, in cui esiste l’ora di religione, a volte per tutti i bambini, altre volte a scelta.
Per molte famiglie può bastare questo approccio, ma altre potrebbero volere trasmettere con maggiore forza ed intensità i valori ed i principi della religione cattolica, che è decisamente la più diffusa e radicata in Italia, e queste famiglie valuteranno di iscrivere i propri figli ad un corso di catechismo.
Perché iscrivere i bambini a catechismo: l’importanza degli incontri in parrocchia
Aprire i propri bambini alla religione iscrivendoli a catechismo significa avvicinarli a Gesù, che svariate volte sottolinea nei suoi discorsi l’importanza di accogliere i più piccoli, per la religione cattolica.
Se sei credente o praticante, certamente ricordi le parole “lasciate che i bambini vengano a me, perché di essi è il regno dei cieli”.
E la chiesa cattolica cristiana segue l’insegnamento e le direttive di Gesù, nel disegnare dei percorsi di catechismo per includere i bambini sin dalla più piccola età nel percorso di fede e di religione.
Il ruolo delle famiglie nella partecipazione dei bambini al catechismo
Dato che i bambini sono piuttosto piccoli, 8 anni circa, quando vengono inizialmente iscritti agli incontri di catechismo, va da sé che il ruolo dei genitori sarà cruciale per il loro inserimento e perché l’avvicinamento avvenga nel modo migliore. Ogni parrocchia ha il suo approccio per il catechismo, ma solitamente si comincia con un avvicinamento alla Chiesa ed alla Messa, per cominciare, con cadenza mensile oppure bisettimanale, a cui partecipano genitori e figli insieme.
Il catechismo ed i sacramenti
Ruolo fondamentale all’interno degli incontri di catechismo è l’avvicinamento ai sacramenti della religione cristiana, che è parte integrante degli incontri di catechismo.
- I primi passi della vita spirituale dei bambini vengono inevitabilmente influenzati e decisi dai genitori sulla base della propria fede.
- I successivi però verranno scelti dal bambino man mano che cresce, sulla base della consapevolezza stabilita della sua fede, anche grazie agli incontri di catechismo.
Si parla di “incontri” di catechismo e non di “lezioni” non a caso, in quanto l’obiettivo non è tanto di didattica, quanto piuttosto di occasioni in cui il parroco o i suoi collaboratori cercano di favorire un sano dialogo, uno scambio tra i bambini, un confronto sui temi importanti della cristianità e della religione.
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